RIDOLFI

AIR PAINT STUDIO 

LEONELLI

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PREMESSA

Gli artisti plastici - il pittore Leonel Mauricio Leonelli Ridolfi nato a Rio IV, Argentina in 11/10/1967 e sua moglie, la pittrice Marcelina Batista de Lima, nata a Florianopolis, Brasile - dipingono con vernice acrilica su tela, la storia della Formula1, in omaggio ai piloti che hanno fatto la sua storia, e in speciale, all’italiano Lorenzo Bandini morto bruciato in 10/05/1967 a solo 31 anni, successo durante il GP di Monaco quando tre giorni prima, nel tornante 81 la sua Ferrari n.18, si é sbattuta, si capovolse e prese fuoco su una balla di fieno Ma la vita sempre si rinnova ed oggi, dopo quarant’anni, Lorenzo e Leonel tornano a rivivere le emozioni delle piste con vernice e pennello.
“Che Dio ci benedica e ci dia forze per vincere la corsa della vita!”
Un caro affetto per tutti i fratelli che sono partiti perseguendo la vittoria nelle piste del mondo ed il meglio delle fortune per quelli che ci sono riusciti.
Congratulazioni a tutti i campioni e vincitori!

Leonel

FAMIGLIA RIDOLFI-LEONELLI

L’unione di queste due famiglie di ântico casato nelle regioni della Toscana e delle Marche, accade attraverso il matrimonio di ETTORE GIOVANNI RIDOLFI con ARGENE LEONELLI, realizzato nella cità di Pescaglia (Lucca) il 30 Agosto 1906.
Ettore é nato il 20 novembre 1883 a Pescaglia e in 1905 é emigrato in Argentina, ritornando un’anno dopo in Italia per sposare Argene, per poi insieme iniziare una famiglia nelle pampe argentine, nella citá de Areguito, Santa Fé.
In 1928 é nato, Mario Luiz Ridolfi, mio padre che se é sposato  con la argentina, Marta Garay e hanno avuto tre figli: Rodolfo, Leonel che sono io e Maribel.

Emiliano Ridolfi: figlio di Rodolfo, nato nella localitá di Isola Verde (Argentina), in 1995

Mauro Ridolfi: figlio di Rodolfo, nato nella localitá di Isola Verde (Argentina), in 2000 (moto 46)

 

Il cognome RIDOLFI
Questo cognome viene dal nome Ridolfo, e vuole dire “discendente di Ridolfo”
E ha origine nel germanico “Hroth” che significa “lupo glorioso”.
Le altre derivazioni di Ridolfo sono:Ridolfi-Rodolfo-Redolfo – Redolfi e Firidolfi

Il palazzo Ridolfi
In via Maggio a Firenze fu costruito dai Corbinelli ai primi del XV secolo. Nel 1483 passò ai Ridolfi, ai quali fu poi confiscato nel 1497, quando Niccolò Ridolfi venne bandito per aver partecipato alla congiura di Bernardo del Nero in favore dei Medici.  
Quando i Medici tornarono a Firenze nel 1512, Piero Ridolfi, marito di Contessina dei Medici e cognato di Lorenzo il Magnifico, riscattò il palazzo e, sul portone, fece apporre gli stemmi dei Medici e dei Ridolfi.
Sulla facciata, in alto, c'è lo stemma dei Ridolfi: un monte d'oro in campo azzurro, attraversato da una fascia vermiglia a sghembo; in alto a destra la corona d'oro con palme verdi, data da Jacopo re di Maiorca e di Puglia a Lorenzo Ridolfi quando fu mandato ambasciatore della Repubblica fiorentina a Napoli nel 1415.
In questo palazzo na
cque, visse e morì (1794-1865) il senatore Cosimo Ridolfi, agronomo, patriota e filantropo. La lapide in sua memoria fu apposta sulla facciata.
In via Maggio ci sono altri due palazzi appartenenti ai Ridolfi, uno di essi era una antica casa dei Corbinelli, ristrutturata da Santi di Tito per conto degli Zanchini da Castiglione alla fine del XVI secolo. Lo stemma degli Zanchini, catene azzurre, a croce di Sant'Andrea, in campo d'argento, è posta sull'angolo di via Sguazza. Questo palazzo passò ai Briganti che, nel 1843, lo vendettero al marchese Cosimo Ridolfi.
L'altro palazzo appartenne ai Biliotti, poi ai Mannelli, quindi ai Della Vacchia, più tardi agli Alessandrini, dai quali passò alle Monache di Santa Chiara che, nel 1756 lo rivendettero al senatore Gian Francesco Ridolfi, il quale fece murare sulla facciata lo stemma della sua famiglia, sorretto da due puttini che Jacopo Sansovino aveva scolpito per il palazzo Ricasoli Firidolfi.
Quando Gian Francesco vendette il palazzo a Maria Lucrezia Firidolfi, coniugata Ricasoli, si portò via il suo stemma e lo mise su questo palazzo.
L´HOTEL Cavour della citá di Firenze, situato accanto alla casa di Dante Alighieri, fra il Duomo e la Piazza della Signoria,era l’antico Palazzo della famiglia Sterozzi-Ridolfi.
Anche l’Aeroporto di Forlí porta il nome dei Ridolfi.

Personaggi illustri della Famiglia Ridolfi

Cosimo Ridolfi - 1794 - 1865- Agronomo, fondò nella sua tenuta di Meleto il primo istituto agrario d'Italia. Membro dell’Accademia dei Georgofili, nel 1827 insieme a Lambruschini e al Ricci fondò il “Giornale Agrario Toscano”.  
Egli passò ben presto dalle parole ai fatti, fondando, presso la sua fattoria di Meleto, l'Istituto Agrario per l'insegnamento teorico pratico dell'agricoltura. L'Accademia dei Georgofili si interessò molto del nuovo Istituto: ne fanno fede i numerosi rapporti sulle riunioni agrarie di Meleto pubblicati negli Atti.
Alla scuola di Meleto fece seguito, sempre ad opera di Ridolf i, l'Istituto Agrario Pisano, successivamente trasformato in Facoltà di Agraria dove lui stesso insegnò per alcuni anni.
Diresse l'Accademia dei Georgofili dal 1842 al 1865.
Esercitò anche un'attiva vita politica ed ebbe un ruolo importante nell'annessione della Toscana al Regno di Sardegna.

Lorenzo Ridolfi – Firenze ( 1327 – 1385)  - nobile poeta

Carlo Ridolfi – Firenze - ( 1594 – 1658) - storico e poeta

Antonio Ridolfi - (1824 – 1900) - pittore

Casale Marittimo -Il comune di Casale Marittimo, in provincia di Pisa, è situato ad un'altitudine di 214 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 1000 abitanti nel 1642 viene avviata un'intensa opera di fortificazione contro i pirati. Sei anni più tardi Casale viene dato in feudo ai Ridolfi fino al 1738.  

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Il cognome LEONELLI
É probabile che quest’antica famiglia sia originaria della Regione delle Marche,
del piccolo paese di San Giorgio di Pesaro, ceduta in feudo a loro, nel secolo XVII.

Giacom’Antonio Leonelli - È il personaggio più famoso di questa famiglia.
“Sembra che se ne stava un giorno Giacom’Antonio Leonelli in piazza e quasi sulla porta della chiesa di S. Nicola di Bari, quando arrivò un pellegrino sconosciuto, d’aspetto religioso e molto venerando, il quale, disse al Dottor Giacom’Antonio Leonelli di dovergli parlare di una cosa segreta. Tiratoselo cosi da parte sin dentro la chiesa di S. Nicola, gli diede un fardelletto e, senza svolgerlo, gli disse che si tenesse molto cara quella devozione, perché Dio gli avrebbe fatto molti favori nelle cose temporali e quelle spirituali. Preso Giacom’Antonio il fardelletto, appartatosi verso il fonte dell’acqua benedetta, cominciò ad aprirlo. Vista quella Sacratissima Immagine del Volto di Cristo Signore nostro, restò, a prima vista, alquanto spaventato, prorompendo
in tenerissime lacrime.
Ringraziando Dio di un tanto dono, riavvolse l’immagine come era prima, si rivolse poi allo sconosciuto pellegrino per ringraziarlo e accoglierlo nella sua casa, ma non lo vide più. Pieno di meraviglia, lo fece diligentemente cercare dentro e fuori di Manoppello, ma non fu possibile rintraciarlo, onde tutti giudicarono quell’uomo sotto l’aspetto di pellegrino essere un Angelo del cielo o altro Santo del Paradiso.”
Sacra Immagine del Volto di Cristo , oggi si trova nella Basilica del Volto Santo in Manoppello, Abruzzo.

Per conoscere di più vedere:www.voltosanto.it

Zecchino Leonelli -  Cremona – Lombardia – (1776 – 1847) - Matematico e Fisico. É stato lui il vero autore delle tavole logaritimiche, dette di Gauss.

DEDICA

Dedico questo omaggio al paese di Brisighella, Ravenna, per ringraziare l’omaggio annuale fatto a Lorenzo Bandini e soprattutto all’associazione “Trofeo Lorenzo Bandini”.

Per conoscere di più vedere: www.trofeobandini.it

BRISIGHELLA (RA)

Il Pittore LEONEL LEONELLI RIDOLFI

Omaggio 60 anni di Ferrari - 1947 - 2007 - 50 cm x 60 cm

Omaggio a Lorenzo Bandini e Pedro Rodriguez - GP Monaco 1967 - 40 cm x 60 cm

"Grandi Campioni" - 30 cm x 50 cm
Juan M. Fangio - 1951/54/55/56/57 e Michael Schumacher - 1994/95 / 2000/01/02/03/04

"Vittoria Finale" - 30 cm x 50 cm
Lorenzo Bandini - Ferrari 330 P4 - Vincitori - 1000 km Monza 1967 

"Il Giorno piú gloriosso" - 90 cm x 60 cm
Il Arrivo della 24 ori di Daytona - 1967 (Vincitori L. Bandini - C. Amon - Ferrari 330 P4 Nº 23)

 

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Diffusione d'ARTE

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